Alimentazione vibrazionale, fisica quantistica e altre favole

Colorful juices with an assortment of raw ingredients

Ti sarai probabilmente già imbattuto in siti di medicina e nutrizione alternativa, ed avrai sentito parlare dell'energia dei cibi. Alimenti sani che vibrano alla stessa lunghezza d'onda del nostro corpo, e altri che invece vibrano a lunghezze d'onda diverse e ci fanno male. Bene! in questo articolo scoprirai la vera energia elettromagnetica di cui vibrano le sostanze alimentari e di come certe teorie siano solo favole che girano in rete.

La teoria della nutrizione vibrazionale

Ebbene sì lo ammetto, anche io per diverso tempo ho divorato libri di medicina alternativa ed effettivamente è vero che gli alimenti (come d'altronde qualsiasi sostanza o cosa) sono fatti di energia e reagiscono con l'energia dell'universo. Così mi sono imbattuto nella storia dell'ingegner André Simoneton che negli anni '40 scoprì il potere vibrazionale degli alimenti, misurandolo con un'apparecchiatura elettrica chiamata neuro-micrometro. Simoneton riprese i lavori di Bovis, il quale usò un pendolo di cristallo con punta metallica, appeso a un filo doppio che. oscillando in base alle proprietà elettromagnetiche dei materiali vicini, stabiliva il livello di "vitalità" intrinseca dell'oggetto esaminato. Questo metodo fu chiamato Scala Bovis, e misurava le lunghezze d'onda di oscillazione delle sostanze. Da queste misurazioni Simoneton stabilì che, particolari categorie di alimenti vibravano a determinate lunghezze d'onda, più o meno vitali. Insomma, secondo questo studio, i cibi indispensabili per la vita, che vibrano nel campo delle radiazioni infrarosse e dello spettro del visibile (dal rosso al blu) sono guarda caso i vegetali crudi, un po’ meno quelli cotti, la frutta, i cereali non raffinati (strano, non credo che negli anni '40 esisteva già il concetto di cibi raffinati!!), la frutta secca ed anche latte, burro e uova, se freschi di giornata (e be certo). Nel campo dell'ultravioletto e dei raggi X invece ricadono tutti quegli alimenti morti o nocivi: cibi conservati, salumi, cereali e zuccheri raffinati. Peccato che non esista traccia o prova di queste misurazioni.

Immagine: Thanks to rqi.me

Immagine: Thanks to rqi.me

Quindi vuoi dirmi che tutto questo non è vero? Gli alimenti non vibrano? Non hanno energia vitale?

Che l’energia, la fisica quantistica e la vitalità degli alimenti esistano, nessuno lo mette in dubbio. Ma se bastasse un pendolo oscillante a misurare la qualità dei cibi, allora a che servono le tecniche e le costosissime strumentazioni di cui sono dotati laboratori e università? Il mio senso critico e l'abitudine all'analisi teorica ed empirica, mi hanno fatto rimettere i piedi per terra e dare il giusto senso a certe teorie. Questi studi sono stati i primi passi verso l’attuale elettromagnetismo e la moderna fisica quantistica. Hanno trovato però terreno fertile solo nel mondo dell’esoterismo e della rabdomanzia, come potete leggere su wikipedia.

Poi il sospetto mi è venuto quando ho iniziato a cercare riferimenti bibliografici e scientifici in merito. Ma cercando su google le parole chiave “dieta vibrazionale energia”, gli unici siti che vengono fuori, sono i soliti venditori di medicine e soluzioni alternative. Tutti quanti si sono scopiazzati l’un l’altro, raccontando di aver trovato questi studi dopo approfondite ricerche. Naturalmente di tutto questo, la scienza ufficiale non ne parla perché (indovinate?) nessuno deve sapere la verità. Buttate un occhio a queste pagine, non si prendono nemmeno la briga di modificare la forma o le frasi: disinformazione.it, visioneolistica.it, naturopataonline.it, nutrizionesuperiore.it, rqi.me, fisicaquantistica.it, ecc. ecc.; potete andare avanti con le pagine di google ma non troverete nulla che richiami un istituto di ricerca, università, pubblicazione scientifica, nulla! 

Ma come Francesco? Ma dovresti saperlo che la scienza ufficiale, la medicina, le case farmaceutiche complottano ai nostri danni!

Certo! Sono convinto che non tutto ciò che sia scientifico sia anche verità assoluta. Ma tutte le scoperte inizialmente bistrattate e non accettate, nella storia, sono sempre nate da lavori accademici ufficiali o comunque documentati. Sempre!

La fisica quantistica è ormai abusata in tutti gli ambiti, quindi, come non metterla anche nel piatto da mangiare? 

Cos’è l'energia vibrazionale delle sostanze

Tutto ciò che esiste è energia, quindi anche gli alimenti assorbono ed emettono energia in particolari condizioni. Questa energia che viene assorbita, non dipende dal tipo di alimento, ma dalle particolari caratteristiche chimiche (legami chimici, strutture molecolari e atomiche) che esso possiede. Un passo indietro. Abbiamo parlato di lunghezze d’onda, cosa sono? Rappresentano in fisica l’unità di misura delle onde elettromagnetiche (velocità e frequenza con le quali queste onde di energia vengono assorbite o respinte dalle sostanze). Per intenderci, i principali esami diagnostici (raggi x, tac, risonanza magnetica) si basano su queste proprietà fisiche. Il nostro corpo e i nostri organi, assorbendo determinati flussi di energia (raggi, radiazioni) danno determinate reazioni fisiche che, attraverso algoritmi informatici, sono tradotte in immagini. Gli alimenti fanno la stessa cosa: assorbono energia a determinate lunghezze d’onda o vibrazioni.

La qualità di un prodotto alimentare così come viene percepita dal consumatore, è il risultato di complesse trasformazioni chimiche e fisiche che avvengono durante la fase di produzione e la conservazione del prodotto stesso. In particolare, la spettroscopia UV-Visibile consente lo studio delle bande di assorbimento di determinati pigmenti la cui concentrazione o trasformazione sono legate alle caratteristiche esterne (come il colore) e al grado di maturazione / freschezza del prodotto alimentare analizzato. Applicata alle mele, la tecnica UV-Vis permette di misurare la velocità di degradazione della clorofilla, un importante indice di maturazione. Quindi misurando le vibrazioni degli alimenti, o la loro capacità di assorbire radiazioni a determinate lunghezze d’onda (Infrarosso, UV ecc.), ci permette di avere molte informazioni qualitative: grado di freschezza e conservazione, tipologia di proteine, grassi e zuccheri presenti e tanto altro. Ma queste informazioni non centrano nulla col fatto che alcuni alimenti vibrano alle stesse lunghezze d’onda del nostro organismo. Stronzate! Attenzione alle favole presenti in rete e ai tanti venditori di fumo che si spacciano per esperti. La verità è ben diversa e, molte volte, più semplice.

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