Dieta Detox: kit, beveroni e falsi miti. La guida per chi vuole depurarsi

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Il bisogno di depurarsi | Kit detox, beveroni e falsi miti | Cosa sono le tossine e come si accumulano | Come fare una vera detossificazione | L’attività fisica è la detox più efficace | La miglior soluzione? Il digiuno | Come funziona la dieta mima digiuno

Sei sei arrivato su questa pagina è perché stavi cercando un metodo per depurare l’organismo. Probabilmente dopo le feste di natale, o in seguito alle tante cene estive, o chissà, ti senti sempre di avere qualche chilo di troppo, quindi una dieta detox potrebbe fare al caso tuo.

Come sempre, non mi faccio idee preconcette; io per primo ho più volte utilizzato approcci detox dopo periodi di inattività, di stress o semplicemente perché credo che, ogni tanto, una pulizia generale non fa certo male.

Sono 15 anni che seguo teorie e stili new age, ma sempre con un approccio empirico e concreto. Sperimento su me stesso se funziona o meno.

Come mai questo bisogno di depurarsi? Ma poi davvero accumuliamo così tante tossine da doverci ogni tanto disintossicare? E cosa sono di preciso queste tossine? Diete, integratori, beveroni, servono davvero?

Bè proverò a rispondere a tutte queste queste domande in questa semplice guida, se avrai la pazienza di seguirmi fino in fondo.

1) Il bisogno di depurarsi

Integratori, tè, omeopatici, clisteri di caffè, caffè verde, candele per le orecchie e pediluvi promettono tutti la disintossicazione. La pubblicità suggerisce che otterrai un corpo rinnovato e una salute migliore con una settimana di vacanza detox in una beaty farm, o seguendo lo speciale programma veg-alcalino.

I dottori Scott Gavura e Steven Novella di Sciencebasedmedicine, ne parlano approfonditamente nel loro blog (ScienceBasedMedicine.org) ed io riassumo qui i concetti base di tre diversi articoli (1, 2 e 3).

Solitamente a inizio anno, a primavera o a fine estate, partono le campagne di purificazione dai peccati. "Detox" è un caso in cui un termine medico legittimo viene trasformato in una strategia di marketing, tutto progettato per trattare una condizione inesistente.

La strategia infatti e’ sempre uguale: farti sentire in colpa dopo gli eccessi delle feste o delle vacanze, per proporti metodi o integratori molto costosi, per i quali nessun produttore riesce a dimostrare la valenza scientifica.

Nel contesto della vera medicina, disintossicazione significa trattamenti per livelli pericolosi di droghe, alcol o veleni, come i metalli pesanti. C'è una ragione per cui cadiamo nel marketing della disintossicazione - sembriamo obbligati a credere che ne abbiamo bisogno, forse in relazione alla nostra suscettibilità ai rituali di purificazione che risalgono agli albori.

L'idea che stiamo in qualche modo avvelenando noi stessi e abbiamo bisogno di espiare i nostri peccati sembra essere una parte della natura umana, che potrebbe spiegare perché quest’idea di purificazione, fa ancora parte della maggior parte delle religioni del mondo .

La versione odierna di autointossicazione sostiene che alcune combinazioni di additivi alimentari, glutine, sale, carne, fluoro, farmaci da prescrizione, smog, ingredienti vaccinali, OGM e forse la bottiglia di vino della scorsa notte, stanno causando un accumulo di "tossine" nel corpo.

Ma cos'è questa "tossina" che causa danno? Non è altro che un termine insignificante che sembra abbastanza scientifico da essere plausibile.

Una caratteristica uniforme dei trattamenti di disintossicazione è l'incapacità di nominare nello specifico le tossine che questi rituali e questi kit rimuoveranno.

Nota il linguaggio vago.

Si allude sempre alle tossine, ma non sono mai nominate. Si noti che anche se si sta bene (e presumibilmente senza tossine), si consiglia comunque una disintossicazione. I materiali di marketing per i trattamenti di disintossicazione descrivono tipicamente una serie di sintomi e malattie legate all'accumulo di tossine: alcuni che sono abbastanza generali da applicare a chiunque (ad esempio mal di testa, affaticamento, insonnia, fame), altri più specifici, al fine di spaventare (cancro, ecc. .)

Come le tossine causano i sintomi non viene mai effettivamente spiegato.

I sostenitori della disintossicazione descrivono tipicamente il fegato e il rene come dei filtri, dove le tossine vengono catturate e trattenute fisicamente. Si sostiene che questi organi vadano puliti periodicamente, come se si cambiasse il filtro dell'aria della propria auto.

Ma la realtà è che il rene e il fegato non funzionano in questo modo. Il fegato esegue una serie di reazioni chimiche per convertire sostanze tossiche in quelle che possono essere eliminate nella bile, o nei reni. Il rene espelle i rifiuti nelle urine.

2) kit detox, beveroni e falsi miti

E i kit disintossicanti? I contenuti variano, ma in genere contengono due categorie di ingredienti:

1) solitamente alla disintossicazione del fegato vengono associate sostanze in grado di purificarlo, come per esempio i carciofi, il cardo mariano. Il cardo, insieme ad altri alimenti dal gusto amaro sembrano avere proprietà protettive nei confronti del fegato. Per esempio uno studio cinese del 2017 (Fonte PUBMED), dimostra come il trattamento con un estratto alcolico di carciofo, in topi, protegge dal danno epatico. Anche per il cardo mariano ci sono diversi studi che dimostrano le attività antiossidanti, antinfiammatorie e antifibrotiche della silimarina, estratto dai semi di cardo mariano, per la prevenzione e cura della steatosi non alcolica del fegato (Fonte PubMed). Questi studi si basano però solo su sperimentazioni in vivo sui topi. Come queste sostanze ripuliscano il fegato dalle tossine, nessun naturopata o nutrizionista riesce a spiegarlo. E attualmente non ci sono studi robusti in vivo sugli umani in grado di dimostrarlo. Possiamo fidarci solo della narrativa della tradizione. In ogni caso usare certi alimenti come prevenzione, di certo non può far che bene. Da qui a dire che possano curare e quindi essere somministrati come farmaci, ce ne vuole.

2) I lassativi come idrossido di magnesio, clisteri e lavaggi del colon-retto, sono spesso prescritti per ripulire le vie intestinali, combattere la stitichezza e portare via quelle tossine accumulate sulle pareti intestinali. Si tratta di veri e propri lassativi, che senza un vero controllo, possono procurare disidratazione e disequilibri elettrolitici. Molto spesso sentirete raccontarvi dal vostro naturopata, o leggete nei tanti libri di depurazione, che le tossine formano dei veri e prorpi strati di muchi lungo la parete intestinale. Veri e propri fanghi tossici che rendono il terreno fertile a Candida e altri parassiti. Se avete l’opportunità di chiedere a un gastroenterologo, che di mestiere guarda all’interno dell’intestino di migliaia di persone, chiedetegli se ha mai visto muchi o fanghi vari all’interno dell’intestino.

In giro potete trovare montagne di kit e sostanze depurative, dai clisteri di caffè, ai pediluvi salini, dalle iniezioni di complessi vitaminici alle diete detox. Tutto inutile, nessuna prova scientifica a supporto di questi formulati. Nessuna! Anzi c’è pure da stare attenti agli effetti indesiderati spesso associati a queste pratiche.

La Fondazione Veronesi (Fonte) cita alcuni casi di persone morte in seguito a trattamenti detox: “un mix di erbe da bere tra cui latte di cardo, I-teanina (un amminoacido del tè verde), glutammina, composti della vitamina B, verbena, radice di valeriana e moltissima acqua o altri liquidi. Una combinazione dietetica apparentemente senza rischi, invece costata cara a una donna inglese di 47 anni…..Stessa cosa per un altro uomo, dopo episodi di svenimento, e crisi epilettica, secondo i medici imputabile a un drastico abbassamento dei livelli di sodio.”

"So cosa stai pensando e credo che anche tu come me ti sentirai un po’ confuso. Allora che faccio? Una settimana di frutta e tisane o continuo a mangiare come mi pare, tanto fegato e reni pensano loro a depurarmi?"

In effetti, se ci pensi, molti medici, come quelli di ScienceBasedMedicine, sono rigidi nel loro credo, forse perché hanno anche “interessi particolari” da difendere. In realtà e’ risaputo che fegato, reni, polmoni, pur avendo questa funzione di filtro e depurazione, subiscono gravi danni in seguito ad eccessi di fumo, alcool, alimentazione scorretta e cibo spazzatura.

E’ abbastanza appurato che la corretta funzionalità di questi organi, viene aiutata dallo stile di vita che si segue.

Il mondo medico si e’ espresso chiaramente su questo tema, attraverso le raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (Rapporto WCRF), stilate nel lontano 2007 da 150 ricercatori di 50 tra i più prestigiosi centri di ricerca al mondo.  Se volete leggere la pubblicazione, esiste l’aggiornamento al 2018: Recommendations and public health and policy implications - 2018. Ti faccio notare quanto espresso da uno di quei ricercatori, il dottor David Servan Schreiber, psichiatra e ricercatore francese, autore del best seller Anticancro:

“il concetto di detossificazione e’ stato basilare in tutte le forme di medicina dell'antichità, da Ippocrate alla medicina ayurvedica. Detossificazione assume due significati: l’arresto dell’accumulo e l’eliminazione attiva. Io lo uso soprattutto nel primo senso.”

Quindi ora e' chiaro. Non esistono sostanze in grado di purificare e detossificare, esistono solo buone abitudini preventive per detossificare l'organismo evitando l'accumulo di tossine.

3) Cosa sono le tossine e come si accumulano

In pratica le tossine sono potenzialmente tutte le sostanze con le quali veniamo in contatto. Che siano tossiche o no dipende spesso dalla dose. Più che di tossine, si dovrebbe parlare di cattive abitudini:

  1. Fumo, alcool, droghe, inquinanti chimici ambientali che si accumulano nei grassi animali e di conseguenza vengono assimilati dal corpo umano (uno dei veri motivi per cui i grassi animali fanno male);

  2. consumo in eccesso di zuccheri e farine raffinate (anche i falsi integrali di cui parlo qui), in grado di stimolare l’infiammazione, la risposta insulinica e del fattore di crescita IGF;

  3. consumo in eccesso di omega 6 presenti in margarine, grassi idrogenati e grassi animali (carni, latticini, uova); la loro presenza e’ dovuta a uno squilibrio nelle pratiche agricole dal dopoguerra in poi.

  4. consumo in eccesso di proteine (carni, latte e derivati, salumi…)

In pratica le tossine possono essere:

  • tutti i grassi e gli zuccheri che, quando non consumati, vengono convertiti in acidi grassi che si accumulano all'interno delle cellule (le cellule adipose che costituiscono il girovita, ad esempio);

  • l’eccesso di proteine con conseguente formazione di corpi chetonici che acidificano i tessuti (come avviene con le diete dimagranti chetogeniche o iperproteiche);

  • proteine o pezzi di proteine mal digerite (glutine, caseine per esempio) che vengono assorbite dalla parte intestinale e circolano nel sistema linfatico per essere poi smaltite;

  • alcune proteine non sono riconosciute dall'organismo (allergeni), con conseguente reazione immunitaria di anticorpi e successivi fenomeni infiammatori;

  • e poi metalli pesanti, sostanze chimiche inutili o dannose, quelle che respiriamo e cosi’ via. Ce n’e’, fidati.

4) Come fare una vera detossificazione

C’è una buona notizia. Non devi cercare kit miracolosi o diete depurative. Il grosso del lavoro lo fanno gli organi emuntori (i depuratori: fegato, reni, polmoni), e lo fanno gratis!

Ma l’unico modo per evitare l’accumulo di tossine, e’....evitare di introdurle. O almeno, evitare di eccedere.

Poi ci sono anche sostanze, non integratori, ma alimenti, che hanno una certa azione detossificante. Ce lo spiega la Dottoressa Anna Villarini, ricercatrice di medicina predittiva e prevenzione presso l’Istituto Tumori di Milano. Nei suoi due libri (“Prevenire i tumori mangiando con gusto” e “Scegli ciò che mangi”) spiega come alcuni cibi, possono attivare enzimi detossificanti che agiscono sul fegato favorendo il metabolismo di sostanze estranee, anche cancerogene:

“L’eliminazione attraverso i reni avviene più in fretta e le sostanze tossiche non vanno in circolo. Tra i detossificanti ci sono le crucifere, cioè cavoli e affini, grazie alla presenza di composti solforati. Il motivo per cui il Wcrf consiglia poi di aggiungere fibre a ogni pasto (cereali integrali, legumi e verdure), è perché queste legano le sostanze tossiche già nell'intestino, prima che vengano assorbite, e ne accelerano l’eliminazione. Anche il movimento è detossificante perché aumenta la motilità intestinale.”

Dell'importanza delle fibre, soprattutto quelle solubili, ne parlo in questo articolo. Quindi, voglio che sia chiaro questo concetto. Attraverso alimenti come le crucifere, il cardo mariano, i carciofi, e tante altre sostanze naturali, non facciamo altro che prevenire gli accumuli di sostanze indesiderate o indigerite. Si facilita cioè l’assorbimento intestinale di sostanze utili, mentre alcune sostanze indesiderate, vengono scomposte all’interno già dell’intestino e smaltite, evitando l’assorbimento. Non esistono sostanze in grado di eliminare sostanze dannose che siano già in circolo o all’interno delle nostre cellule. Nessun kit depurativo e nessuna dieta faranno questo. potranno solo PREVENIRE!

5) L’attività fisica è la detox più efficace

Cito i primi due punti del decalogo delle raccomandazioni  del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (Rapporto WCRF) di cui abbiamo parlato prima:

  1. Mantenersi snelli per tutta la vita. Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

  2. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz'ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.

Abbiamo detto prima dell’accumulo di tossine nel sistema linfatico, che e’ un fluido che scorre parallelamente al sistema dei vasi sanguigni. Al contrario del sangue, la linfa non viene pompata dal cuore, ma si sposta nei diversi tessuti attraverso la contrazione muscolare.

Quindi?

E quindi, significa che più ti muovi e fai contrarre i muscoli, più la linfa circola dai tessuti periferici a quelli degli organi di depurazione. La vita sedentaria, invece, provoca ristagno.

è chiaro il concetto?

Non ci sono pasti gratis, non esistono formule chimiche, frullati magici o integratori in grado di eliminare le tossine o le varie cagate di prodotti brucia grassi. Un normale regime alimentare equilibrato, senza privazioni e senza eccessi, e attività fisica costante. Un segreto molto banale, ma non sempre facile da applicare, ecco perché tanti preferiscono la scorciatoia degli integratori.

Va bene, mi e’ chiaro che non ci sono scorciatoie per la detox. Ma io non ho voglia e tempo di impegnarmi costantemente nel mangiare in modo salutare e, soprattutto, non riesco a fare molta attività fisica. Che posso fare?

Per te che sei pigro e non hai voglia di fare un cambiamento, ci sarebbe una possibilità più veloce, ma non meno impegnativa. Il digiuno

6) la miglior soluzione? il digiuno

Il digiuno e’ praticato fin dalla notte dei tempi. Come affermano alcuni studi, l’uomo si è evoluto con l’abitudine a mangiare poco e soprattutto a non mangiare sempre.

Quindi la condizione dell’ultimo secolo, con pasti abbondanti tutti i giorni, addirittura assumendo più di quello che il corpo richiede, è quasi innaturale. Il nostro organismo non è geneticamente predisposto ai regimi ipercalorici occidentali, pertanto esplodono sindrome metabolica, obesità e malattie cronico-degenerative.

Il digiuno ha una valenza mistica, praticato da tutte le religioni mondiali come forma di depurazione spirituale, oltre che pratica. Sul digiuno esiste tanta bibliografia che documenta i benefici a livello di salute. Quando digiuniamo o abbassiamo drasticamente le calorie giornaliere, il nostro organismo attiva processi alternativi per estrarre energia mobilitando grassi e proteine accumulate nei tessuti.

Il professor Valter Longo dell’Istituto di Longevità della University of Southern California e responsabile del programma di ricerca “Oncologia & Longevità” all’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano, ha pubblicato su Cell Press, un report nel quale dimostra i grossi benefici di una dieta periodica che mima il digiuno (Report originale su Cell Press):

  • un prolungamento dell’11% della vita,

  • una riduzione dell’incidenza di cancro,

  • ringiovanimento del sistema immunitario,

  • riduzione delle malattie infiammatorie,

  • rallentamento della perdita di densità minerale ossea e aumento del numero di cellule progenitrici e staminali in vari organi.

In particolare, lo studio ha evidenziato che ciò avviene anche nel cervello, in cui il digiuno ripetuto ha potenziato la rigenerazione neurale e migliorato l’apprendimento e la memoria.

Il digiuno riduce i livelli dell’ormone IGF-1 (fattore di crescita insulino simile), e pare attivi un numero di geni di riparazione del DNA. La ragione sembra essere che, quando siamo a corto di cibo, il corpo si adatta passando da uno stato di “crescita” a uno stato di “riparazione”.

Chiaramente molti di questi studi necessitano di conferme e di test prospettici sull'uomo, ma addirittura gli scettici di ScienceBasedMedicine, trovano davvero poco da eccepire sulla pratica del digiuno (Fonte: SBM).

Il professor Veronesi, oltre a praticare, in vita, un giorno di digiuno settimanale, ha scritto anche un libro a riguardo, esaltandone i benefici (la dieta del digiuno).

Se poi ci pensi, quando stai male, hai la febbre, sei influenzato, non hai voglia di mangiare. E' come se il tuo corpo ti costringesse a brodino e spremute di arancia per qualche giorno....detossificazione naturale indotta!

In ogni caso il digiuno non è una pratica per tutti, bisogna maneggiarla con prudenza. Il digiuno totale era praticato nei monasteri ed era sempre associato a giornate di riposo e preghiera. Attualmente viene praticato nelle cliniche, a riposo e sotto stretto controllo medico. Per questo il professor Longo ed altri ricercatori, hanno cercato di mettere a punto una dieta che simula il digiuno, in modo da poter essere adattato alla vita di tutti i giorni, anche a chi non può rinunciare ad andare a lavoro e alle altre attività quotidiane.

7) Come funziona la dieta mima-digiuno

La dieta mima digiuno, è un regime alimentare che, seguito precisamente per alcuni giorni, induce le nostre cellule a credere di essere sottoposte a digiuno. Le cellule, quando non ricevono costantemente i nutrienti principali dei quali hanno bisogno, in primo luogo il glucosio che deriva da carboidrati e zuccheri, vanno in stato di protezione, attivando delle reazioni metaboliche alternative.

Per esempio il digiuno intermittente, significa 5 giorni di normale regime alimentare e 2 giorni consecutivi di digiuno. Dove per digiuno si intende in realtà un regime di dieta restrittiva, massimo 500/600 calorie al giorno, cioè un abbattimento poco superiore al 50% del normale fabbisogno calorico.

Secondo le sperimentazioni di Valter Longo, la dieta mima-digiuno di almeno 5 giorni consecutivi, è quella che esplica al meglio tutti i benefici sopra elencati. In attesa dei riconoscimenti ufficiali però, il nostro dottor Longo ha già avviato il business per mezzo di una società (Prolon) che vende dei kit già pronti per poter seguire la dieta mima-digiuno.

Dal sito si legge:

“Il box ProLon® è costituito da cinque piccole confezioni (uno per ogni giorno della dieta) che includono barrette energetiche, zuppe, una varietà di snacks, bevande e integratori interamente vegetali, tutte studiate e formulate per garantire il corretto nutrimento e stimolare cambiamenti metabolici positivi.”

Insomma, tanti riscontri scientifici interessanti, che non fanno che confermare quanto già conosciuto da secoli. Però perché un kit di barrette energetiche, piatti pronti liofilizzati e integratori, se per seguire una dieta restrittiva di 5 giorni, basterebbe mangiare solo verdura, frutta e un pò di pane?

Hai mai provato a sacrificarti applicando qualche giorno di digiuno ? Raccontaci qua sotto nei commenti. E se hai letto fino qui, significa che hai apprezzato lo sforzo per scrivere questo articolo, pertanto ti chiedo solo di ricambiare, condividendolo sui tuoi canali social. Grazie